Recentemente ho avuto l’onore di ricevere dalle Associazioni dei Pazienti il Cancer Policy Award, un riconoscimento che sento profondamente vicino non solo per il valore simbolico, ma perché arriva dallo sguardo e dall’apprezzamento di chi, ogni giorno, combatte con coraggio contro il cancro. La motivazione riguarda il lavoro fatto per estendere gli screening oncologici, garantendo a tutte le donne – dai 45 ai 74 anni – un accesso più ampio, più sicuro e più equo alla prevenzione. Questo premio testimonia l’importanza del lavoro svolto in questi anni per fare della prevenzione oncologica una priorità nazionale, più che una semplice voce di bilancio.
Prevenzione e investimenti: la Salute come bene comune
La recente Manovra 2026 dedica risorse importanti per ampliare gli screening oncologici e avviare programmi innovativi, parliamo di 485 milioni di euro all’anno dal 2026 per:
• estendere gli screening oncologici: per la mammella estensione alle fasce d’età 45-49 anni e 70-74 anni; per il colon-retto, estensione alla fascia d’età 70-74 anni;
• avviare lo screening del tumore del polmone;
• +247 milioni nel 2026 per avviare subito i programmi;
• 1 milione di euro l’anno al Ministero della Salute per campagne istituzionali di prevenzione.
Questi dati parlano chiaro: non è un annuncio, è un investimento strutturale. A questi si aggiungono campagne vaccinali e interventi educativi mirati a rafforzare la cultura della prevenzione nel nostro Paese. Sono investimenti che rendono concreta una visione di salute pubblica basata su prevenzione, ricerca e accesso equo alle cure.
Una strategia per il futuro della Sanità
La politica deve avere il coraggio di garantire che la sanità non si limiti a reagire, ma sia in grado di anticipare, innovare e accompagnare chi vive l’esperienza della malattia. Per questo, ho lavorato con determinazione affinché il Piano Oncologico Nazionale, la ricerca sanitaria e la riforma degli IRCCS diventino pilastri di un sistema in grado di trasferire velocemente i risultati scientifici alla pratica clinica.
Il valore della collaborazione
La sfida della lotta al cancro si vince solo con un impegno condiviso: istituzioni, medici e pazienti devono sedersi allo stesso tavolo, dialogare e decidere insieme. Questa è la base per costruire politiche più efficaci e risposte sanitarie adeguate alle esigenze reali del Paese.
Grazie per il riconoscimento, avanti con coraggio!
Ringrazio con gratitudine chi ha voluto assegnarmi questo premio. È un riconoscimento che condivido con tutti coloro che ogni giorno si dedicano alla prevenzione, alla ricerca e all’assistenza dei pazienti oncologici. Continuerò a lavorare con visione, coraggio e determinazione per una sanità che sia davvero un diritto per tutti, non un privilegio.
Con questo premio rinnovo l’impegno a porre la salute al centro dell’agenda politica, affinché nessuno resti indietro nella battaglia contro il cancro. La strada è ancora lunga, ma insieme possiamo fare la differenza.