La Sardegna è una terra bellissima e i Sardi sono gente ospitale. Dobbiamo ritrovare l'ottimismo, la serenità,
la fiducia per andare a testa alta verso il mondo che verrà, con un atteggiamento più aperto. A questo proposito voglio ricordare a tutti uno dei
principi degli Indiani nativi d'America secondo cui
"la terra non è un'eredità lasciata dai nostri padri, ma piuttosto un prestito ricevuto dai nostri figli": abbiamo, quindi, il dovere di rispettarla e possibilmente di restituirla migliore di come ci è stata affidata.
Nessuna modernizzazione autentica può cancellare il passato e recidere i ponti con le nostre tradizioni ed i nostri valori identitari. Sono certo che la Sardegna avrà la capacità di coniugare la Sua storia millenaria con le valenze straordinarie e le opportunità che oggi ci vengono offerte dalle nuove condizioni dei sistemi di produzione, dai servizi avanzati, dall'innovazione tecnologica e dai nuovi media della comunicazione. Un'opportunità per i Sardi di farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo.
Ogni Sardo ha in sé un tesoro prezioso di idee. Ogni Sardo merita rispetto per il proprio pensiero.
Noi vogliamo riaprire le finestre delle stanze della politica e farvi rientrare la luce. Vogliamo uscire dal grigiore, dall'astio e dall'intolleranza. Vogliamo respirare aria nuova e fresca. Possiamo ritrovare l'unità e la forza che solo un Popolo unito può avere. Un grande Popolo come il nostro, che ha combattuto credendo nel valore unificante della
libertà.