Oggi abbiamo questa possibilità.
Oggi possiamo veramente cambiare pagina.
Oggi La Sardegna può tornare a respirare aria pulita, con l’impegno di tutti i Sardi, con una nuova società capace di mettere al servizio della politica impegno e coinvolgimento. La democrazia è difficile e faticosa, perché significa investire tempo, impegno, incontrare le persone, ascoltarle, risolvere i loro problemi dando a ciascuno l’opportunità di essere protagonista.
Per questo propongo
un approccio di governo differente, che mette al centro dell’azione la persona e la partecipazione dei cittadini. Un’iniziativa di governo che avrà come primo riferimento quello della rilettura e valorizzazione della nostra vera identità. Ci siamo voluti soffermare proprio sull’analisi e sull’interpretazione di quelli che oggi sono i reali “desiderata” del Popolo sardo.
Lo abbiamo fatto, lo continuiamo a fare in questa campagna elettorale e lo faremo anche quando avremo responsabilità di governo, ascoltando e cercando di capire le criticità e le opportunità dei diversi territori regionali a stretto contatto con le comunità locali, con gli uomini e le donne della nostra Isola. È da questo
momento identitario che siamo partiti ed è da qui che intendiamo proseguire per la costruzione di
un nuovo grande piano strategico di sviluppo della Sardegna.